Warhammer Survivors arriverà su PlayStation 5 il 10 novembre. L’annuncio conta perché mette finalmente un punto fermo su uno dei classici “survivors-like” più facili da inseguire con la wishlist e più difficili da collocare, visto l’incrocio tra Warhammer 40,000 e Age of Sigmar. Insieme alla data, sono state mostrate anche due nuove protagoniste: Morvenn Vahl e Lyssa Revenya.
Il dettaglio più interessante, però, è che il gioco non si limita a usare il marchio Warhammer come etichetta decorativa. Morvenn Vahl porta sul campo l’immaginario di Warhammer 40,000 con la sua Paragon Warsuit e il bolter pesante Fidelis, mentre Lyssa Revenya arriva dall’universo di Age of Sigmar come ladra e tomb-robber, con un set di armi che trasforma corde e rampini in strumenti offensivi. In altre parole, la varietà dei personaggi sembra costruita anche per differenziare bene ritmo, mobilità e fantasia visiva.
Questo è rilevante per chi segue il genere: i giochi “survivors” vivono di progressione rapida, leggibilità immediata e costruzioni che si distinguono al primo colpo d’occhio. Inserire due personaggi così diversi è un buon segnale sul piano della personalità del roster, soprattutto perché la pagina ufficiale parla di oltre 40 campioni giocabili complessivi. Qui la quantità, se confermata dal lancio finale, potrebbe tradursi in una discreta longevità per chi ama rifinire build e sperimentare.
Resta anche un elemento pratico da non perdere di vista: il preordine è già disponibile su PlayStation 5 e per gli abbonati PlayStation Plus è previsto uno sconto del 10%. Non è il dettaglio che fa saltare dalla sedia, ma per questo tipo di uscite la finestra del preordine serve soprattutto a fissare il calendario e a capire quanto il progetto stia spingendo sulla presenza console fin da subito.
Il punto del Salotto
La notizia funziona perché aggiunge due cose che contano davvero: una data certa e un primo sguardo a come il gioco differenzia il suo cast. Per ora non sappiamo quanto il resto del roster riuscirà a mantenere questo livello di identità, ma l’incrocio tra due grandi filoni di Warhammer e un numero già ampio di campioni suggerisce un progetto più ambizioso del semplice esercizio di stile. Il resto, come sempre, lo dirà il gioco quando sarà sul mercato.
