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Arkane Lyon ha più tempo per trovare un acquirente

Microsoft ha esteso la finestra di consultazione su Arkane Lyon fino al 13 dicembre, mentre proseguono le trattative per il futuro dello studio di Dishonored e Deathloop.

2 min di lettura
Logo di Arkane Lyon accanto a un artwork di Marvels Blade

Arkane Lyon ha guadagnato un mese in più per il suo futuro: la finestra di consultazione sulla proposta di chiusura dello studio, legata alla possibile cessione della software house, scadrà ora il 13 dicembre. L’estensione cambia il ritmo della trattativa e concede più spazio alle opzioni sul tavolo, invece di chiudere il dossier nella data inizialmente indicata.

Lo scenario resta comunque delicato. Lo studio francese, responsabile di Dishonored e Deathloop e oggi al lavoro su Marvel’s Blade, è al centro di un processo che riguarda circa 217 posti di lavoro. In Francia, la procedura è incardinata nella legge Florange, che obbliga le aziende di grandi dimensioni a cercare attivamente un acquirente prima di arrivare a un licenziamento collettivo. Tradotto in pratica: non è una semplice formalità burocratica, ma un passaggio che può davvero tenere aperta la porta a una soluzione industriale diversa dalla chiusura.

Microsoft ha confermato di essere alla ricerca attiva di un partner capace di sostenere la fase successiva di sviluppo e consentire la commercializzazione di Marvel’s Blade. Dal lato dei lavoratori, la presenza di diverse offerte e formule di rilevamento aziendale al vaglio suggerisce che la partita non è ferma, anche se non significa affatto che l’esito sia già scritto. E qui sta il punto: quando un progetto è vicino alla conclusione, ma lo studio che lo segue rischia di sparire, la questione non riguarda solo l’asset da vendere, ma anche la continuità di competenze e di pipeline produttiva.

Le parole del giornalista Jason Schreier vanno nella stessa direzione di prudenza: ci sarebbero più opzioni concrete in grado di salvare Arkane Lyon, ma le trattative restano aperte fino alla scadenza formale del periodo consultivo. In altre parole, la situazione è tutt’altro che risolta e il nuovo margine temporale pesa più come occasione negoziale che come garanzia.

Il punto del Salotto

La notizia conta perché sposta l’attenzione dal classico “chiude o non chiude” a un passaggio più concreto: trovare qualcuno disposto a prendere in carico uno studio storico prima che il conto dei tagli diventi definitivo. Non c’è ancora un salvataggio annunciato, ma l’allungamento dei tempi e la presenza di offerte in esame dicono che Arkane Lyon non è finita in un vicolo cieco. Per chi segue Xbox e i progetti Bethesda, il nodo vero ora è capire se Marvel’s Blade sopravvivrà insieme allo studio che lo sta sviluppando.

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