Bit Reactor ha iniziato a riportare al lavoro parte degli sviluppatori sospesi prima dell’uscita di Star Wars Zero Company. Nella dichiarazione del CEO Greg Foertsch, riportata da Game File il 7 ottobre, il rientro è collegato alla prosecuzione del supporto al gioco.
Rientri parziali, non un ritorno per tutti
Secondo una persona informata sulla situazione sentita da Game File, l’organico nuovamente retribuito supera la metà di quello precedente alle sospensioni. È una stima attribuita a quella fonte: non un numero ufficiale annunciato dallo studio. Rock Paper Shotgun riprende oggi la notizia.
La distinzione conta: il personale era stato sospeso temporaneamente senza stipendio e benefici, non descritto come definitivamente licenziato. Una parte resta ancora in quella condizione. Foertsch parla dell’intenzione di richiamare quante più persone possibile, senza indicare una scadenza o garantire il ritorno dell’intera squadra.
Che cosa significa per il gioco
Zero Company è il tattico a turni per giocatore singolo ambientato nell’epoca delle Guerre dei Cloni. La pagina ufficiale Electronic Arts lo presenta attraverso operazioni di squadra, personalizzazione degli agenti e sinergie fra compagni; il gioco è disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Il rientro riguarda la squadra che lo supporta: non equivale all’annuncio di un’espansione o di una nuova roadmap. Per questi dettagli servono comunicazioni dedicate.
Copertina: materiale promozionale ufficiale Electronic Arts / Lucasfilm Games / Bit Reactor, non una fotografia dello studio.
