Celeste e TowerFall sono stati rimossi dal Microsoft Store su Xbox. La conferma arriva da Maddy Thorson, co-creatrice dei giochi, che ha spiegato la scelta come un gesto di sostegno al boicottaggio BDS contro Xbox e Microsoft.
Il punto pratico, per i giocatori, è semplice: i due titoli non risultano più acquistabili su Xbox Store. La rimozione, però, non viene presentata come un problema tecnico o commerciale, bensì come una decisione politica esplicita legata alla campagna BDS. Questo cambia il peso della notizia: non si tratta di una delisting “silenziosa”, ma di una presa di posizione che coinvolge due indie molto riconoscibili e quindi facilmente leggibili anche fuori dalla cerchia di chi segue da vicino queste vicende.
La notizia si inserisce in un quadro più ampio di pressioni verso Microsoft e Xbox. Nella fonte viene citato anche il fatto che altri sviluppatori abbiano espresso sostegno al boicottaggio o scelto di non portare i propri giochi su Xbox per il momento. Per il pubblico, il segnale è duplice: da un lato si restringe l’accesso a questi titoli su una specifica piattaforma; dall’altro cresce l’idea che alcune scelte di distribuzione possano diventare strumenti di posizionamento politico, non solo commerciale.
Resta però un limite importante: il messaggio pubblico riguarda la rimozione dai negozi Xbox, non una chiusura definitiva dei giochi in senso assoluto. La fonte conferma infatti che il discorso ruota attorno alla disponibilità sullo store Microsoft, mentre non aggiunge dettagli su eventuali sviluppi futuri o su altre piattaforme oltre a indicare che i giochi restano presenti su storefront digitali PlayStation e Nintendo.
Il punto del Salotto
Quando un indie molto noto sparisce da uno store per una scelta dichiaratamente politica, il caso pesa più del singolo catalogo che si assottiglia. Qui la notizia conta perché mostra quanto la distribuzione digitale sia diventata anche un terreno di dissenso: per i giocatori è una perdita concreta, per gli sviluppatori è un messaggio che non passa inosservato. E sì, il fatto che a farlo siano proprio Celeste e TowerFall rende tutto ancora più difficile da archiviare come semplice anomalia di negozio.
