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Death Stranding Isolations mostra il primo trailer e nuovi staff

Kojima Productions ha diffuso teaser, visual e nuove informazioni su Death Stranding Isolations, anime ambientato nel mondo del gioco di Hideo Kojima e atteso nel 2027.

3 min di lettura
Teaser art di Death Stranding Isolations con protagonista e atmosfera cupa

Kojima Productions ha mostrato un teaser di Death Stranding Isolations e ha aggiornato la squadra creativa dell’anime tratto dall’universo di Death Stranding. Il progetto non si limita a confermare l’esistenza della serie: mette in chiaro anche che l’adattamento sta prendendo forma con un impianto produttivo già ben definito, tra regia, sceneggiatura e design dei personaggi.

La notizia conta soprattutto per un motivo: Death Stranding non sta diventando solo un franchise “espanso”, ma un piccolo ecosistema narrativo in cui convivono progetti separati. Qui parliamo dell’anime Isolations, distinto dal film d’animazione con titolo provvisorio DEATH STRANDING MOSQUITO e dall’adattamento cinematografico annunciato da Hammerstone Studios. Insomma, il mondo creato da Kojima continua a moltiplicare le sue strade, e non tutte portano nella stessa direzione.

Tra i nomi nuovi spicca Tow Ubukata, che supervisiona e scrive i copioni della serie. Accanto a lui ci sono figure assegnate a ruoli specifici: Sayaka Koiso per il character design, Yann Le Gall per color script e art direction, Ami Kutsuna per il color design, Tomohiko Kan per il reparto 3D, Jumi Lee alla compositing direction, Keisuke Yanagi di ACE al montaggio e Shūhei Abe al sound direction. La produzione punta a un anime disegnato a mano dallo studio E&H production, sotto la guida di Takayuki Sano alla regia.

Il quadro creativo è rafforzato anche dalla presenza di Ilya Kuvshinov ai design originali dei personaggi, mentre Hideo Kojima figura come executive producer. La serie sarà ambientata in Nord America subito dopo il riavvicinamento del continente attraverso la Chiral Network: un dettaglio importante, perché suggerisce che l’anime non rilegge semplicemente la trama del gioco, ma si posiziona in un punto preciso della sua timeline per raccontare conseguenze e nuove fratture.

La sinossi introdotta da Kojima Productions insiste infatti su chi resta ai margini della ricostruzione: una ragazza abituata all’isolamento, un vecchio che connette le persone in modo insolito, una soldatessa intrappolata in guerra e distruzione, un ragazzo divorato dalla rabbia. È un cast che promette di spostare il focus dal “cosa è successo” al “chi paga il prezzo” della rinascita del mondo di Death Stranding.

Per la distribuzione, al momento, la finestra indicata è il 2027 su Disney+ o altri servizi Disney. La formula resta volutamente ampia, quindi il quadro distributivo non è ancora chiuso nei dettagli. Ma la direzione è chiara: il progetto non è più solo un annuncio astratto, e il teaser segnala che il lavoro sull’anime è entrato in una fase concreta.

Il punto del Salotto

Per chi segue Death Stranding, questo è il classico caso in cui il franchise dimostra di voler ragionare per media diversi senza appiattirsi su un unico formato. L’anime sembra avere un’identità propria, non una semplice ripetizione del gioco con disegni in movimento: se manterrà questa promessa, potrà interessare sia chi conosce già la saga sia chi la incontra proprio da qui. Il punto, però, resta uno solo: al teaser e alle informazioni sul cast non basta ancora aggiungere certezze sulla resa finale. Per ora sappiamo che il progetto c’è, chi lo sta costruendo e dove vuole andare. Il resto, come spesso accade con Kojima, dovrà ancora farsi strada nel silenzio prima del prossimo colpo di scena.

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