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Gamescom Asia x Thailand Game Show cresce ancora nel 2026

L’edizione 2026 punta a superare i 206.000 visitatori dell’anno scorso, con ospiti da 29 Paesi e 20 padiglioni nazionali. La spinta arriva dall’unione tra pubblico consumer, business e nuova area show ampliata.

3 min di lettura
Padiglione fieristico di Gamescom Asia con pubblico stand e insegne internazionali

Gamescom Asia x Thailand Game Show arriva all’edizione 2026 con numeri che segnalano una crescita ormai strutturale: gli organizzatori puntano a superare i 206.000 visitatori dell’anno scorso, con partecipanti provenienti da 29 Paesi e 20 padiglioni nazionali. Non è solo una questione di affluenza: l’evento sta ampliando il proprio peso come punto d’incontro tra pubblico consumer e industria, in un mercato asiatico che vuole contare di più senza obbligare tutti a volare fino in Germania.

Il salto non nasce dal nulla. La manifestazione si è allargata rapidamente dal debutto nel 2021 e ha cambiato passo dopo la partnership con Thailand Game Show, che ha portato il trasferimento da Singapore a Bangkok nel 2024. A questo si è aggiunto nel 2026 l’accordo con Ace Bangkok, che copre metà dello spazio extra ricavato per la fiera di quest’anno. Il risultato è un evento che non si limita a crescere in metri quadri, ma prova a tenere insieme community diverse, con costi e distanze meno proibitivi per studi piccoli e team indipendenti della regione.

La componente business resta una delle leve principali. La direttrice del progetto, Daria La Velle, indica la combinazione tra networking, investimenti e una line-up B2B su quattro stage con 70 speaker come parte centrale dell’attrattiva. Tra i nomi già citati ci sono John Romero, lo studio AdHoc di Despatch e Rovio. Sul fronte espositori, la presenza asiatica è forte — in particolare da Giappone, Cina, Corea e Sud-est asiatico — ma non manca interesse anche da Stati Uniti, Europa e Sud America. Tra i marchi con spazio prenotato in anticipo figurano PlayStation, Nintendo tramite il licensee locale Synnex, Capcom, Bandai Namco, Sega e The Pokémon Company.

Per gli sviluppatori indipendenti, l’evento mette in campo un’area dedicata sullo showfloor, una competizione di pitching con premi in denaro per i primi tre classificati e una sessione di speed-dating per mettere in contatto sviluppatori, editori e investitori. Nel 2026 arriva anche una novità interessante: alcuni publisher saranno invitati a presentarsi ai developer, rovesciando il solito copione. È un dettaglio tutt’altro che cosmetico, perché segnala come la domanda di nuovi progetti stia diventando abbastanza forte da cambiare la regia degli incontri professionali.

Il punto del Salotto

Questa storia conta perché mostra una fiera che non vive più solo di dimensione locale, ma di posizionamento. Gamescom Asia x Thailand Game Show sta cercando di diventare una porta d’accesso all’ecosistema asiatico per publisher e investitori, mentre offre a studi e fan della regione un appuntamento più vicino e meno costoso dei grandi eventi occidentali. La sfida, però, sarà mantenere in equilibrio la doppia anima business e consumer senza perdere identità: crescere è facile da raccontare, molto meno da far funzionare bene quando l’audience si allarga davvero.

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