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Ken Kutaragi capisce chi difende i dischi PlayStation: cosa cambia dal 2028

Kutaragi comprende i giocatori affezionati ai dischi, ma giudica il passaggio al digitale economicamente prevedibile. Sony fermerà la produzione dei dischi per i nuovi giochi PlayStation da gennaio 2028.

Michele “Kuro”
2 min di lettura
Illustrazione editoriale un disco ottico accanto a una libreria digitale astratta

Ken Kutaragi capisce perché molti giocatori non vogliono rinunciare ai dischi PlayStation. In un’intervista rilasciata a VGC, il creatore delle prime tre console Sony riconosce il valore che il formato fisico ha per chi associa un disco al possesso del gioco. Ritiene però che continuare a produrre supporti per i nuovi titoli sia sempre meno sostenibile sul piano economico.

Immagine di apertura: illustrazione editoriale generata con AI per GamesCafe; non è materiale ufficiale Sony.

La discussione nasce da una decisione già annunciata da Sony: da gennaio 2028 non produrrà più dischi per i nuovi giochi in uscita sulle console PlayStation. Il cambiamento non riguarda i giochi pubblicati prima di quella data, né quelli che usciranno su disco fino ad allora. Parlare di un addio immediato al lettore PS5 sarebbe quindi inesatto.

La posizione di Kutaragi

Kutaragi, che ha lasciato Sony nel 2007, parla a titolo personale. Secondo lui la connessione permanente e la distribuzione digitale hanno cambiato il rapporto tra utenti, piattaforme e contenuti. Capisce la reazione di chi preferisce conservare un oggetto, ma vede nella fine dei dischi una conseguenza dei costi e delle abitudini di acquisto. Osserva anche che considerare PlayStation una piattaforma connessa, oltre che una console, può creare attrito con gli appassionati più legati al gioco tradizionale.

La questione pratica per i giocatori va oltre la comodità del download. Un disco può essere prestato, rivenduto o conservato; un acquisto digitale dipende invece dalle condizioni dello store e dall’accesso all’account. Sono differenze che meritano attenzione anche se la maggior parte delle vendite si sposta online. Kutaragi non annuncia nuove decisioni Sony e non ne rappresenta la posizione ufficiale: commenta una scelta che la società ha già comunicato.

Il punto del Salotto

Il passaggio al digitale può essere conveniente per chi compra e per chi pubblica, ma la convenienza non esaurisce la domanda dei giocatori: che cosa resta sotto il loro controllo dopo l’acquisto? La risposta dipenderà anche da come PlayStation gestirà accesso, conservazione e trasferibilità dei giochi nei prossimi anni. Intanto la scadenza certa è gennaio 2028 per la produzione dei dischi dei nuovi titoli.

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