Rosamund Pike sarà protagonista e produttrice di Feed, nuovo progetto body horror diretto da Leslye Headland e portato in vendita all’American Film Market da The Veterans. È una di quelle notizie che contano perché mette insieme un volto molto riconoscibile, una regista con esperienza tra serie e cinema di genere e un pitch costruito per attirare compratori internazionali.
Nel film Pike interpreta Erin, madre disperata che vuole trasformare la figlia preadolescente, ginnasta, in una star dei social. La scorciatoia passa da un collagene “oscuro”, apparentemente efficace, ma la promessa di successo innesca anche una metamorfosi mostruosa della ragazza. Il cuore del progetto è quindi doppio: satira dell’ossessione per la fama e body horror in senso stretto, con il corpo che diventa il luogo in cui esplodono ambizione e conseguenze.
La sceneggiatura è firmata da Daniella Isaacs ed è ispirata a Hatching, horror finlandese del 2022 di Hanna Bergholm. Questo dettaglio è utile perché colloca Feed in una tradizione recente di horror corporeo che usa la trasformazione fisica per parlare di pressione sociale, genitorialità e identità. In altre parole, non siamo davanti a un semplice progetto “shock”, ma a un film che cerca di far convivere genere e tema contemporaneo.
Headland porta nel progetto un profilo già legato a The Acolyte e Russian Doll, mentre Pike produrrà attraverso Primitive Streak insieme a Magnolia Entertainment, Spooky Pictures, ZQ Entertainment e Agile Films. ZQ Entertainment ha finanziato lo sviluppo della sceneggiatura. Sono dettagli industriali importanti: indicano che il film non è solo un’idea forte, ma un pacchetto già organizzato per il mercato.
Il paragone con The Substance è il più immediato, ma va letto con cautela: la somiglianza riguarda il terreno di gioco, non un risultato già garantito. La posta in gioco, per Feed, è capire se la sua miscela di critica ai social, horror del corpo e nome forte nel cast riuscirà a distinguersi in un mercato che ama le idee ad alto concetto, purché poi abbiano sostanza. Detto senza troppi giri: il titolo promette fame di attenzione, ma al box office non basta avere appetito.
Il punto del Salotto
Per il pubblico, la notizia è interessante perché segnala un horror che punta a parlare del presente senza mascherarsi da allegoria vaga. Il progetto sembra costruito per chi cerca genere con un’idea precisa alle spalle. Resta però un punto aperto: per ora parliamo di un film in fase di vendita, non di un titolo già definito nei suoi esiti creativi o commerciali.
