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Soulframe apre a tutti il 6 novembre con l’Open Prelude

Dopo due anni di alpha chiusa, Soulframe si prepara ad aprirsi a un pubblico più ampio. Digital Extremes introduce anche un sistema che rende più guidati i primi passi nel mondo di gioco.

3 min di lettura
Schermata fantasy di Soulframe con un lupo Omen e un bosco fiabesco

Digital Extremes ha annunciato che Soulframe, il suo RPG fantasy free-to-play, sarà scaricabile da tutti dal 6 novembre. Per chi era rimasto fuori dal circuito dei “prelude key”, è il passaggio più importante finora: dopo due anni di alpha chiusa, il progetto entra in una fase più accessibile, pur senza trasformarsi ancora in un lancio completo.

L’apertura coinciderà con il nuovo open prelude e arriverà poco prima del 17° aggiornamento maggiore, Verse of the Veilands. L’update introduce più di una semplice rifinitura: da un lato permette di far crescere gli alleati lupo Omen fino alla forma adulta cavalcabile, dall’altro cambia in modo netto la struttura iniziale dell’esperienza. Non è un dettaglio cosmetico, perché tocca il modo in cui i nuovi giocatori leggono il mondo e capiscono cosa fare dopo i primi passi.

La novità più delicata è il sistema di “region purging”, pensato per guidare meglio verso le missioni, chiamate nel gioco votives. Dopo aver completato la quest Tormented Stag, il paesaggio viene corrotto dagli siphons piazzati dalla fazione Ode; completando le votives si accumula energia, si apprende il canto sacro di ogni regione e la si ripulisce. In pratica, Soulframe prova a fare ordine in una struttura che, finora, ha lasciato diversi giocatori spaesati dopo le missioni iniziali.

Non a caso, il creative director Geoff Crookes e il lead designer Scott McGregor hanno ammesso di essere cauti sul piano estetico: l’obiettivo è mantenere il tono fiabesco del gioco, senza perdere quella sensazione accogliente che ha ricevuto feedback positivi. Il rischio, insomma, è evidente: rendere più leggibile il percorso del giocatore significa anche sporcare temporaneamente un mondo costruito proprio sulla sua delicatezza. È una scelta di design che può funzionare, ma chiede parecchio equilibrio.

Il nuovo update aggiunge anche l’Ode Shrike, un nuovo pact o loadout del personaggio. Si tratta di una classe da cacciatore specializzata in trappole a punta e bolas lanciabili, con una mossa distintiva che solleva i nemici in aria tramite un dart a pallone. Digital Extremes, inoltre, ha indicato che il programma Founders resterà invariato e che probabilmente continuerà a pubblicare build di prova chiuse mentre l’open prelude sarà disponibile. Lo studio sta anche valutando la possibilità di resettare il personaggio, così da rivedere contenuti già completati dopo eventuali aggiunte future.

Il punto del Salotto

Qui il punto non è solo che Soulframe si apra a più persone, ma che lo faccia rivedendo la sua ossatura iniziale. È una mossa sensata per un live service ancora in costruzione: se troppi giocatori si perdono all’inizio, il problema non è la mancanza di contenuti ma il modo in cui vengono presentati. Resta da vedere se il nuovo approccio riuscirà a rendere Soulframe più leggibile senza intaccarne l’identità, che è proprio il suo asset più fragile e interessante.

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