Dopo tre anni di test su invito, Soulframe si prepara ad aprire l’alpha a tutti il 6 novembre. Per chi segue il lavoro di Digital Extremes, è il momento in cui il progetto smette di essere un club riservato ai curiosi più insistenti e diventa finalmente accessibile a chiunque voglia capire dove stia andando il fantasy action RPG dello studio di Warframe.
La vera notizia, però, non è solo l’apertura: a fine novembre arriverà anche una trasformazione molto ampia, chiamata Prelude 17 o Verse of the Veilands. L’aggiornamento cambierà la struttura di Midrath, la grande area aperta del gioco, che non sarà più il luogo verde e quasi sereno mostrato finora. Diventerà invece corrotto, e il compito del giocatore sarà riportarlo alla vita. In pratica, non si tratta di una semplice rifinitura ma di un ripensamento che rende il mondo più ostile fin dal primo sguardo.
Questo intervento nasce da un problema molto concreto emerso nei feedback dei giocatori: alcuni faticavano ad arrivare al punto in cui il gioco apre davvero l’esplorazione libera dell’open world. Per questo il team vuole un’introduzione più diretta, capace di guidare meglio i nuovi arrivati senza togliere loro margine decisionale. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’onboarding e dare più peso alle scelte fatte nelle prime fasi dell’avventura.
Dentro Verse of the Veilands ci sarà quindi una main quest pensata per insegnare a fermare i sifoni che prosciugano il colore del mondo. Man mano che ogni zona viene ripulita, cambieranno nemici e risorse disponibili, mentre alcune attività secondarie, come la pesca, si sbloccheranno lungo il percorso. Tra le aggiunte più curiose c’è anche la possibilità di allevare un cucciolo di lupo fino a trasformarlo in una cavalcatura: una di quelle idee che fanno sorridere, ma che raccontano bene quanto il gioco voglia intrecciare progressione e mondo di gioco.
Il lavoro non riguarda solo la struttura. Digital Extremes sta espandendo anche la parte narrativa, con nuove pagine di testo per i leader delle fazioni e interventi via radio per renderli più presenti nel viaggio del giocatore. In parallelo arriverà un nuovo Pact, l’equivalente di una classe in Soulframe: non ha ancora un nome definitivo, ma è stato descritto come un profilo da cacciatore/predatore legato alla razza aliena degli Ode. Le sue abilità includono una bola fantascientifica, aculei che trapassano i bersagli e un attacco che li scaglia lontano con un pallone gigante. Sì, l’ispirazione è abbastanza bizzarra da funzionare.
Il team ha però chiarito che quanto mostrato non sarà ancora la versione finale completa: quello che entra in gioco ora è la base funzionale di ciò che arriverà nel prodotto finito. E la mole del contenuto è tale che gli sviluppatori hanno continuato a limare tutto fino a pochi giorni dalla presentazione. La finestra prevista resta entro la fine del mese prossimo, quindi chi vuole entrare nel gioco potrebbe avere senso aspettare l’arrivo dell’update per trovare una struttura già più ordinata.
Il punto del Salotto
Questa è una mossa importante perché non si limita ad aggiungere contenuti: cerca di correggere il modo in cui il gioco accoglie i nuovi giocatori. Quando un alpha si apre a tutti e subito dopo cambia la sua ossatura, il messaggio è chiaro: il progetto vuole essere più leggibile, più guidato e più coerente nella progressione. È una scelta rischiosa, certo, ma spesso necessaria quando un action RPG vuole passare da esperimento interessante a mondo in cui valga la pena restare.
