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Steam Next Fest: i 50 demo più giocati premiano co-op e incremental

Valve ha reso noti i 50 demo più giocati dell’ultimo Steam Next Fest: tra i più visibili ci sono incremental game, co-op leggere e pochi casi di uso dichiarato di IA generativa.

3 min di lettura
Una schermata del catalogo Steam Next Fest con diversi demo in evidenza

Valve ha pubblicato la classifica dei 50 demo più giocati dell’ultimo Steam Next Fest, e il quadro che ne esce è molto chiaro: il pubblico PC sta premiando esperienze rapide, sociali e spesso leggere nel tono, mentre l’uso dichiarato di IA generativa resta una minoranza visibile ma non dominante. Su oltre 8.000 demo presenti nell’evento, solo quattro tra le cinquanta più giocate dichiarano un impiego di IA nello sviluppo.

Il dato più interessante non è solo chi c’è dentro, ma che tipo di giochi emergono. Nell’elenco compaiono 7 incremental game, tra cui 10 Million Pixels e Unharvest, e 15 giochi co-op dal taglio leggero o comico, quelli che online qualcuno chiamerebbe senza troppi complimenti “friendslop”. Tra i nomi citati figurano Dude, Trust Me, Oar’Some Adventures e Banana Airways. A questi si aggiungono 3 survival, 3 titoli che si definiscono “cozy” e un solo MMO, ArchAge Chronicles.

Anche la presenza dei grandi editori è minima: tra i 50 giochi più giocati, l’unico caso riconducibile a un publisher tradizionalmente “blockbuster” è Tropico 7, indicato nella fonte come affare Ubisoft e poi corretto come pubblicazione Kalypso Media. È un dettaglio utile perché mostra quanto il gradimento del pubblico di Next Fest continui a concentrarsi soprattutto su produzioni più piccole o su idee facili da condividere, testare in gruppo e far girare rapidamente in streaming o tra amici.

Tra i quattro titoli con disclosure sull’IA, la fonte cita anche Teach My Little Sister How To Drive, che punta molto su un NPC alimentato da LLM e che avrebbe comportato costi superiori a 1.000 dollari al giorno per il suo sviluppatore. È l’unico caso descritto con un peso economico così esplicito, e aiuta a capire perché l’IA generativa, almeno in questa fase, sembri più un fattore di sperimentazione che un vantaggio automatico per conquistare il pubblico.

Il confronto con le edizioni di qualche anno fa è forse il punto più rivelatore. La fonte richiama il Next Fest di cinque anni prima, quando nella conversazione c’erano giochi come Norco, Death Trash, Sable, Unpacking e The Inheritance of Crimson Manor. Non si tratta di nostalgia da boomer del pad, ma di una differenza di clima: oggi la vetrina sembra premiare di più formule immediate, cooperative e “da passare agli amici”, mentre il singolo progetto d’autore continua a farsi strada, ma con meno centralità nel blocco dei più giocati.

Il punto del Salotto

Qui il segnale industriale conta più della singola classifica: Steam Next Fest continua a essere un termometro affidabile dei gusti PC, e stavolta dice che il pubblico vuole esperienze veloci da provare, capire e condividere. L’altra lezione è più sottile: l’IA generativa compare, ma non detta legge. Per chi segue i videogiochi indie, non è una rivoluzione epocale; è piuttosto una fotografia utile di cosa oggi riesca davvero a farsi notare in mezzo a migliaia di demo.

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