Ubisoft continua a considerare Watch Dogs un marchio importante per il proprio futuro. Lo ha indicato Yves Guillemot durante la riunione annuale con gli investitori, secondo il resoconto di Game File ripreso da IGN Italia, VGC e GamesRadar.
Il marchio resta fuori dalle creative house
La domanda rivolta al CEO riguardava l’assenza di Watch Dogs dalle nuove creative house, le strutture con cui Ubisoft sta organizzando i suoi franchise. Le parole riportate descrivono una serie ancora rilevante, ma al momento priva di una collocazione annunciata in questa organizzazione.
VGC invita anche a interpretare con prudenza il riferimento tradotto a un possibile rifacimento: potrebbe indicare un futuro rilancio del marchio, senza identificare necessariamente il remake di un capitolo preciso.
Il prossimo passo rimane da definire
Per chi attende un ritorno videoludico, il punto concreto è che queste dichiarazioni non includono titolo, piattaforme o data d’uscita di un nuovo Watch Dogs. Il capitolo più recente della serie resta Legion, pubblicato nel 2020 dopo i primi due giochi ambientati rispettivamente a Chicago e San Francisco.
Esiste inoltre il progetto cinematografico live action, citato anche da IGN, ma non è stata comunicata una data ufficiale d’uscita. L’interesse espresso da Guillemot mantiene aperta la prospettiva di valorizzare la serie; per conoscere la forma del suo ritorno servirà un annuncio specifico.
Fonti: IGN Italia; VGC; GamesRadar.
