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Xbox non è in vendita: la linea di Sharma

Asha Sharma respinge l’ipotesi di uno spin-off di Xbox, mentre tagli e riorganizzazione continuano a ridisegnare i conti della divisione gaming di Microsoft.

Michele “Kuro”
2 min di lettura
Asha Sharma davanti al logo Xbox con grafica che richiama riorganizzazione aziendale

Asha Sharma ha respinto l’ipotesi di una vendita di Xbox. La dichiarazione, rilasciata in un’intervista al New York Times e riportata da GamesIndustry.biz, arriva mentre Microsoft sta riorganizzando la propria divisione giochi. La smentita riguarda l’assetto proprietario: non significa che studi, team e strategie resteranno come sono oggi.

Cosa Microsoft ha annunciato

Il 22 settembre, Xbox Wire ha pubblicato il messaggio di Matt Booty ai dipendenti. Microsoft ha annunciato la riduzione di 268 ruoli tra Halo Studios, altri studi interni e funzioni centrali. È il dato ufficiale dell’ultima fase del piano, non una stima da sommare indistintamente ai tagli precedenti.

La stessa comunicazione descrive una nuova distribuzione del lavoro: Activision assumerà la responsabilità di Rare e World’s Edge e svilupperà il prossimo titolo di Halo con un team dedicato. Halo Studios manterrà un piccolo gruppo per il supporto dei giochi già pubblicati. Bethesda includerà Obsidian nel proprio perimetro, mentre Playground e Turn 10 lavoreranno come un unico studio sui franchise Forza e Fable.

Microsoft cita anche la cessione di Compulsion, Double Fine e Undead Labs ai rispettivi management, con accordi che comprendono le proprietà intellettuali e fondi per proseguire. Per Ninja Theory è stata avviata una consultazione su una possibile chiusura dopo il fallimento di due accordi; non va descritta come una chiusura già completata.

Cosa resta aperto

La dichiarazione di Sharma esclude una vendita secondo quanto riferito nell’intervista, ma non offre da sola una previsione sui risultati economici o sul numero finale di studi. I dati che circolano su margini, abbonati e redditività richiedono contesto e conferme indipendenti: non bastano per dedurre il futuro della divisione. Il prossimo passaggio indicato da Microsoft è un incontro interno il 6 ottobre.

Il punto del Salotto

Per i giocatori, la domanda pratica è come la riorganizzazione influenzerà giochi in sviluppo e supporto a quelli esistenti. Per le persone coinvolte, i tagli hanno già conseguenze concrete. Dire che Xbox resta in Microsoft e raccontare il costo della ristrutturazione sono due parti della stessa notizia: servono entrambe per capirla.

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